La nostra
Certificazione sulla
Parità di Genere
Un impegno reale, certificato
Nel luglio 2025 Videonaria ha ottenuto la Certificazione della Parità di Genere, secondo la prassi UNI/PdR 125:2022. Un traguardo importante, che riconosce il nostro impegno quotidiano per costruire un ambiente di lavoro equo, inclusivo e rispettoso delle differenze.
Perché lo abbiamo fatto
Non è stata una scelta dettata solo da opportunità normative o premi di merito. Abbiamo scelto di intraprendere questo percorso perché crediamo, da sempre, che la parità non sia un’etichetta, ma una pratica concreta da costruire con coerenza, consapevolezza e responsabilità. Nel 2022 abbiamo aderito anche alla Carta di Comportamento Etico per il Settore Audiovisivo, un documento che stabilisce la nostra politica di inclusività e di non discriminazione che adottiamo (e chiediamo ai nostri collaboratori e collaboratrici di adottare quando lavorano con noi). Vogliamo che l’ambiente in Videonaria sia più sereno ed equo possibile, per lavorare al meglio e per rendere corrette le condizioni di lavoro: questa certificazione è un passo in quella che riteniamo sia la giusta direzione.
Cosa abbiamo messo in gioco
Per ottenere la certificazione abbiamo analizzato con sincerità e trasparenza ogni aspetto della nostra organizzazione:
- Ruoli, retribuzioni, percorsi di carriera,
- Misure di conciliazione vita-lavoro,
- Processi di selezione e formazione,
- Prevenzione molestie,
- Cultura interna e governance.
Abbiamo trovato punti di forza, ma anche aree di miglioramento. E abbiamo scelto di trasformare ogni dato in una leva di crescita, non solo interna ma anche per la nostra identità pubblica come impresa creativa e responsabile.
Abbiamo adottato una rigorosa politica per la parità di genere e la possibilità di segnalare eventuali molestie sia in forma anonima che non anonima inserendo il modulo compilato nella cassetta di segnalazione che abbiamo in sede oppure inviandolo via mail all’indirizzo comitatoguidapdg@videonaria.it
E adesso?
La certificazione non è per noi un punto di arrivo, ma una base concreta su cui continuare a costruire. Continueremo a monitorare, correggere, migliorare. E, soprattutto, a dare voce a una cultura del lavoro più equa, anche attraverso i nostri progetti, i nostri contenuti e la nostra visione.